Non ci veniva altro termine per definire Venezia (di cui abbiamo già parlato in altro articolo,http://ilmondointornoanoi.com/2019/05/01/venezia-fascino-italiano) se non “insolita”. Sì perché vedere questa città appena riaperta post covid, fa un certo effetto. Da una parte la bellezza di goderne appieno con una temperatura piacevole e con pochissimi turisti in giro ( piazza San Marco con 10-15 anime fa un po’ impressione, soprattutto se qualcuno ci è stato per il carnevale), dall’altra la tristezza di vedere la dote che lascia questa pandemia ( sperando si vada sempre più verso la normalità) con ristoranti, bar e hotel ancora chiusi o parzialmente aperti/vuoti, tante insegne per i vicoli con “vendesi”, “affittasi”, “cedesi attività”. E’ triste, fa male. Soprattutto se, come Venezia appunto, sei abituato a vivere di turismo e coi turisti.
Ma veniamo agli aspetti positivi del viaggio. Città semi-vuota e veloce da girare a piedi ma anche coi vaporetti (per chi non ama camminare l’abbonamento giornaliero a 20 euro è un must). Brevemente andiamo a ri-elencare cosa non può mancare nella visita per poi soffermarci invece su una chicca che non avevamo mai visitato in passato: Burano.
Uscendo dalla stazione di Santa Lucia ci si trova nel quartiere di Cannaregio, che a noi piace molto perché tranquillo e con tante sfaccettature diverse. Dalla via principale piena di negozi, bar e ristoranti, fino ai bar lungo i canali per l’aperitivo al tramonto, passando per la zona del ghetto ebraico anch’essa ricca di locali, giovane ed animata. Qui gli spazi sono più ampi rispetto alla zona più centrale che circonda Piazza San Marco. Un buon hotel in questo quartiere, magari vicino alla stazione, è sempre una buona scelta.

 

 

 

 

Non possono mancare certamente i punti “storici” della città: Piazza San Marco con l’omonima Basilica, il campanile, il palazzo Reale e la Torre dell’Orologio. Dietro a Palazzo Reale il Ponte dei Sospiri, poi il ponte di Rialto (tutto in marmo ed il più vecchio e fotografato della città). Appena scesi dal ponte di Rialto nel quartiere di San Marco consigliamo di fermarsi al palazzo “Fondamenta dei Tedeschi”, oggi sede di un lussuoso centro commerciale, la cui terrazza al quinto piano domina tutta Venezia ed il Canal Grande, che tra l’altro in questi tempi di Covid è gratuita e senza coda. Merita sempre una visita anche il Ponte dell’Accademia, dietro San Marco…la vista sul Canal Grande con la Basilica di Santa Maria della Salute sullo sfondo, proprio all’ingresso del canale, è una delle immagini più belle, affascinanti e quindi fotografate di Venezia.

 

 

 

 

Per chi vuole vedere la città da una prospettiva diversa, sicuramente è consigliato un giro di mezz’ora in gondola, tra l’altro di questi tempi anch’esso scontato. La prospettiva dall’acqua è, oltre che romantica, insolita e particolare. Il gondoliere che ti fa da “cicerone” poi…non ha prezzo.

 

 

 

 

Mezzogiorno e sera è sempre d’obbligo fermarsi per uno Spritz; con Aperol, con Campari o col locale Select…è sempre l’ora di uno spritz a Venezia. Viene proposto da chiunque ed a qualunque prezzo, dai 2 ai 6 euro, con cicchetti (tipiche tartine veneziane) o senza niente…l’importante è bere! Se proprio non vi piace lo Spritz…un’ombra de Vin andrà comunque bene.
Merita, infine, la zona del mercato del pesce dietro al ponte di Rialto. Fino a mezzogiorno i banchi del pesce sono pieni di gente e di vita. Dopo mezzogiorno si riempiono i bar ed i ristorantini della zona per un aperitivo/pranzo (a tal proposito consigliamo -La Pulperia- uno spettacolo!). Quando vengono chiusi i banchi del pesce, con gli scarti, i gabbiani fanno festa… ed essere lì in quel momento è altrettanto suggestivo!!
Passiamo invece a Burano, una delle isole che sono le “perle” di questa laguna. Noi ci siamo recati al molo di Fondamenta Nove (Cannaregio) da dove parte il Vaporetto 12 che arriva diretto a Burano, dopo la tappa intermedia a Murano. Costo tratta singola 7,5 euro (A/R 15 a persona). Il tragitto dura circa 45-50 minuti nei quali si può ammirare tutta la Laguna, Venezia dal mare ed anche scorci di Murano con le sue fabbriche di vetro direttamente sul mare.

Arrivati a Burano ci si immerge in un’atmosfera tranquilla e frizzante, data soprattutto dalle sue case colorate sparse per tutta l’isola. Ogni angolo propone visuali, colori e forme diverse che, a contrasto col cielo azzurro e le nuvole, fanno di ogni foto un quadro. E’ bellissimo perdersi nei suoi colorati vicoli e magari fermarsi a mangiare del buon pesce in uno dei suoi piccoli ristorantini (a tal proposito -Il Gatto Nero- nonostante non sia proprio economico, offre piatti eccellenti).

Burano vale sicuramente una mezza giornata di visita per chi viene a Venezia. Al mondo non esiste un’isola simile, così come non esiste un’altra Venezia, nonostante le numerose imitazioni.
La speranza è che questa città, così come tutta Italia, si possa riprendere da questo anno di pandemia che ha colpito duro non solo dal punto di vista della salute ma anche dal punto di vista economico. 

Vedere Venezia vuota fa effetto. Vedere gli scheletri dei negozi e delle attività fa male al cuore. Venezia così come Roma, Firenze, Milano, Torino, Napoli devono tornare a popolarsi di turisti. Solo così potremo riprenderci, ma il tutto va fatto sempre in sicurezza. E speriamo il più presto possibile.

 

Per altre immagini di Venezia, guardate il lavoro di Benedetta: https://www.benedettatoti.com/venezia-un-imbroglio