.MY FRIDA.

Frida Kahlo è stata molto più di un’artista: è diventata un’icona, una bandiera, un volto da esibire sulle magliette. Un simbolo di forza e di volontà che ancora oggi tutti celebrano con mostre, canzoni, sfilate.

Ma chi è questa donna?

Selvaggia nello spirito, ribelle. Anche nel suo corpo, fragile.  Alle convenzioni? Intollerante. Alle regole? Pure.

Ha sempre vissuto nel quartiere Coyoacán di Città del Messico, esattamente al 247 de la Calle de Londres: la sua amata Casa Azul, in questo periodo disponibile per un tour virtuale. Un viaggio nel mondo della pittrice ed un avvicinamento alla cultura messicana.

Frida Kahlo è considerata una delle più importanti pittrici messicane. Molti la collocano tra gli artisti legati al movimento surrealista, ma lei non confermerà mai l’adesione a tale corrente.

E’ la donna con la colonna spezzata, l’amante di Lev Trotskj e di André Berton, la donna di Diego, la femminista, la comunista, la rivoluzionaria, la donna dalle incolte sopracciglia, la pittrice.

Fin da bambina ha subito dimostrato di avere un carattere forte, passionale, unito ad un talento e a delle capacità fuori dalla norma.

Purtroppo la sua forza di carattere compensa un fisico debole: scopre ben presto di essere affetta da spina bifida che però i genitori e le persone intorno a lei scambiano per poliomielite, motivo per cui viene curata nel modo sbagliato.

La prova più dura per Frida Kahlo arriva però nel 1925: un giorno, mentre torna da scuola in autobus, viene coinvolta in un terribile incidente tra il suo autobus e un tram, riportando la frattura multipla della spina dorsale, di parecchie vertebre e del bacino.

Rischia di morire ma si salva grazie a 32 interventi chirurgici che la costringono a letto per molti mesi. Ha solo 18 anni e le ferite quasi fatali riportate la fanno  soffrire per tutta la vita, compromettendo irrimediabilmente la sua mobilità.

I genitori le regalarono colori e pennelli per aiutarla a passare le lunghe giornate a letto immobilizzata da busti di metallo e gessi. Da qui in poi sviluppò il talento che rese celebre l’artista. 

La prima opera fu un autoritratto a cui ne seguiranno molti altri, che dona ad un ragazzo di cui è innamorata. Il motivo dei numerosi autoritratti dell’artista è dovuto all’installazione di un grande specchio sul soffitto della camera di Frida da parte dei genitori che incoraggiarono sin da subito questa passione per l’arte.

Nel mio piccolo ho voluto celebrarla.

Un omaggio artigianale alla sua figura. Ho unito il mio lavoro di fotografa alla mia ammirazione verso questa grande donna. Le borse sono 100% cotone. Stampa serigrafica, 2 colori.

Per info:

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