Il Golfo di Orosei: patrimonio italiano e dell’umanità

Il Golfo di Orosei: patrimonio italiano e dell’umanità

No, non sto esagerando. Il Golfo di Orosei in Sardegna è realmente una perla. Ci sono stato una giornata durante la mia vacanza a San Teodoro (di questa zona ne parlo qui).

Salite su un gommone ed il gioco è fatto. Tante grotte da esplorare, dalle grotte del fico a quella del Bue Marino. In alcune è possibile anche sostare per un bagno.

Le acque di questo golfo sono incredibili, considerando anche che tutte le calette più nascoste sono raggiungibili solo in barca. Il Golfo di Orosei è praticamente una grande e lunga scogliera a picco sul mare, inframezzata da piccole cale di sabbia bianchissima, grotte, ed acqua color smeraldo.

Percorrere il golfo in gommone è un’esperienza unica che dà un’idea di libertà e appaga sicuramente gli occhi ma anche la mente.

Le calette che si susseguono sono da urlo: Cala Luna (con le sue grotte sul mare), Cala Mariolu, Cala Biriola, Cala Sisine e per finire la stepitosa Cala Goloritzè.

L’acqua di cala Goloritzè ha dei colori che sono indescrivibili, ed inoltre anche l’ambiente che circonda la cala è molto particolare e coreografico, con dei faraglioni a picco sul mare. Un contesto spettacolare.

Da segnalare anche il fiordo del relitto, dove semplicemente facendo snorkeling è possibile vedere a 15 metri di profondità solo con la maschera i resti di un vascello affondato li.

Una giornata qui riempie il cuore e la mente! Chi ama il mare non può non fare questa gita. E ovviamente consiglio il gommone proprio per la sua praticità ed esclusività. Anche qui ci sono motonavi che fanno sosta in 1 o 2 spiagge, ma vi ritroverete scaricati in spiagge da sogno con altre 200 persone, non il massimo, senza considerare che le grotte le vedete solo da lontano.

Insomma, meglio spendere qualcosa in più e non perdersi nulla.

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