Io sono Alessandro e sono una bancario con la passione dei viaggi. Forse proprio per il tipo di lavoro molto “statico”, sicuramente perché ce l’ho nel sangue, la mia vocazione è sempre stata quella di esplorare, conoscere e muovermi dalla mia casa e dalla routine quotidiana. Che sia una gita di una giornata, di un week end, o di 3 settimane, che sia in Italia o in qualche luogo sperduto del mondo, il must è ANDARE. Vedere con occhi nuovi e mentalità aperta quello che è “fuori” dalla vita quotidiana.
Sono un ragazzo riservato, pratico, preciso, a volte “troppo” metodico, che ama la sintesi e arrivare diritto al punto della questione.
Ho fatto in passato anche l’agente di viaggio online e viaggio da quando ho 19 anni senza mai smettere. E’ una passione che è nata dal primo viaggio in Arizona con la scuola in quinta superiore, ed è ormai vitale. Prima di tornare da un viaggio devo averne già programmato un altro…altrimenti non mi sento a posto con me stesso. Mi piace coinvolgere amici e colleghi nelle mie “gite”, ma se questo a volte non è possibile non mi dispiace partire anche da solo.
Mi piace fare le foto con lo smartphone e comunicare con le foto quello che vedo cercando di procurare emozioni.
Oltre a viaggiare e a lavorare in banca, sono allenatore di pallavolo, mi piace ascoltare musica ed amo mangiare, provare i cibi locali e, soprattutto, cucinare. I miei viaggi sono tutti organizzati in autonomia “sfruttando” le possibilità che offre la rete ed i siti che tutti più o meno conosciamo. Raccolgo informazioni sui luoghi, sugli spostamenti, sui voli, sui mezzi di trasporto, per poi progettare sulla carta il percorso e le tappe dell’esperienza che andrò a vivere. Credo che il modo migliore di viaggiare sia questo, informandosi sulla meta e creandosi un background sulla destinazione prima di “affrontarla”. Mi occupo della programmazione degli itinerari dal punto di vista pratico, calcolo le distanze con google maps, guardo gli orari e le coincidenze, tengo i conti del viaggio in base al budget che avevo previsto…insomma gestisco anche tutta la parte “burocratica”.
Il viaggio più bello che mi sono organizzato in autonomia è difficile da dire, sono stati tutti belli e ricchi di esperienze, ma se devo proprio scegliere, Cuba e l’Australia mi sono rimasti nel cuore, sia per le persone che per i luoghi che ho visto.
Tutto questo “studio” e questa programmazione fanno secondo me la differenza tra il viaggiatore ed il turista. Penso che stare una settimana in un villaggio non sia la soluzione migliore per vivere una vacanza, perché non permette di stare a contatto con la realtà locale. Non critico chi lo fa, l’ho fatto anch’io, ma penso che possa essere una soluzione per riposarsi solo qualche giorno. Anche se non conosco benissimo l’inglese o lo spagnolo, me la cavo spesso “a gesti” (da buon italiano) o solo con qualche parola…e finora è andata sempre bene! Spero che questo convinca anche chi fa della lingua un problema, a partire comunque; in giro per il mondo vi capiranno benissimo e troverete sempre qualche italiano pronto ad aiutarvi! 🙂
Il mio motto è: “I soldi spesi meglio sono quelli per viaggiare”.

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