Diciamocelo, chi ama viaggiare sta soffrendo non poco da un anno a questa parte ormai. Per quanto l’estate ci abbia dato una “tregua” per muoverci liberamente almeno in Italia (qualcuno ha anche pensato bene di uscirne portandoci poi i contagi in casa), chi ha animo nomade sta scalpitando.
Non possiamo però certo dimenticare chi è morto di Covid, chi ha perso il lavoro, chi sta facendo le file fuori dalle mense dei poveri e mai avrebbe pensato di doverlo fare. Per questi motivi, noi viaggiatori incalliti, dobbiamo avere pazienza e raffrontare sempre il nostro bisogno di evadere con chi ha (o ha avuto) ben altri pensieri in questi mesi. Io e Benedetta proprio in questi giorni nel 2019 eravamo a crogiolarci tra le calde acque di Zanzibar… l’ultimo viaggio a lungo raggio. Sembra passata un’eternità.
Guardiamo al futuro e cerchiamo di fare un’analisi realistica per il 2021. Al momento, con l’ultimo DPCM del 3/12/20 valevole anche per le festività (e per quanto riguarda i viaggi fino al 15 gennaio 2021), non prevede la possibilità di spostarsi per turismo fuori dall’unione europea sostanzialmente. Ed anche per chi vuole spostarsi nei paesi dell’unione è previsto un tampone al rientro in Italia o in alternativa isolamento domiciliare per 14 giorni (per chi lavora abbastanza impossibile poterselo permettere).
Senza contare che spesso è richiesto anche che venga presentato nel paese di destinazione (Spagna ad esempio), la dichiarazione di aver fatto tampone fino a 72 ore prima della partenza con esito ovviamente negativo (più altra varia documentazione o autodichiarazione di sorta…per l’estero ovviamente in lingua inglese o del paese di arrivo).
Per i paesi del resto del mondo sostanzialmente ci si può spostare solo per motivi di lavoro, salute o necessità (sempre che troviate voli disponibili).
Ragionevolmente cosa ci possiamo aspettare per il 2021? Che al più presto si possa vaccinare la maggior parte della popolazione mondiale, almeno entro la primavera del 2021, sempre considerando i tempi di effetto del vaccino (che non sono immediati), e salvo complicazioni di sorta. Dovremo quindi raggiungere almeno il 70% di immunità di gregge per poterci muovere in “quasi libertà”.

Purtroppo abbiamo anche chi non vuole vaccinarsi e questo è un altro grosso problema. Problema che pone in essere la questione di una sorta di patentino sanitario valido per l’espatrio, perché parliamoci chiaro, una soluzione deve essere trovata! Anche a livello economico molti paesi, Italia compresa vivono di turismo, ed un altro anno come questo non è possibile da sostenere. Per non parlare poi delle compagnie aeree e degli aeroporti che ormai sono allo stremo delle loro capacità economiche… tanti credo ormai sull’orlo del fallimento.
Una soluzione per la mobilità in sicurezza va trovata. Gli stessi treni ad alta velocità non possono continuare a viaggiare col 50% dei passeggeri ed al 30% delle corse giornaliere: la cassa integrazione non sarà eterna e hanno bisogno di lavorare! E’ possibile perciò prevedere che da una parte il vaccino, e dall’altra il fatto che si va verso la stagione estiva, per maggio si possa iniziare a tornare ad una quasi normalità turistica, sempre che poi tutti i protagonisti facciano la loro parte nel rispettare le norme anti-contagio. Tamponi veloci negli aeroporti di partenza (arrivo/entrambi), mascherine, distanze di sicurezza nei terminal devono essere la normalità per chi viaggia ma bisogna poterlo fare.


In alternativa dovremo “accontentarci” anche per l’anno prossimo della nostra bella Italia. Significa aiutare comunque il nostro settore turistico ad uscire dalla crisi (pare che il bonus vacanze sia prorogato anche per il prossimo anno) ed in ogni caso “cadere in piedi” perché il nostro mare, le nostre montagne, le nostre città d’arte ed il nostro cibo, nonché la nostra ospitalità, non sono sicuramente inferiori a nessuno nel mondo.
Per chi ha la possibilità di fare più vacanze, sarebbe sicuramente bello che che almeno un periodo sia dedicato all’Italia per cercare di aiutare la nostra industria turistica. Noi faremo sicuramente così. Ma non vediamo anche l’ora di poterci fare 10-12 ore di volo per incontrare qualche cultura diversa. Tante idee bollono in pentola e non vedono il momento di essere operative!