Argentario.Selvaggia Toscana.


Dopo un periodo di assenza sul blog causa “covid” che ci ha impossibilitati a muoverci e ci ha costretti a non vederci per 3 mesi, finalmente io e Benedetta, siamo riusciti a ricongiungerci…e quindi ad iniziare nuove avventure da potervi raccontare .
Non potendo muoverci dall’ Italia abbiamo optato per la terra di Benedetta…la Toscana. Cosa volere di più?
Colline stupende, valli, fiumi, montagna e tanto mare… in Toscana c’è tutto. Ed inoltre si mangia molto bene!
Quindi decidiamo per una meta che Benedetta già conosce e che per me è “nuova”… l’Argentario.
In questo istmo di terra che si estende dalla costa toscana, c’è tutto: natura incontaminata, mare azzurro, calette impervie che si alternano a spiagge di sabbia, un paesino (Orbetello) che staziona proprio al centro della laguna. Per chi non fosse contento, anche un entroterra da scoprire nella maremma toscana.
Abbiamo soggiornato per questi 4 giorni di inizio giugno in un B&B “ la posta di torrenova ” ( https://torrenova.eu ), un complesso di poche stanze, molto carino, immerso nel verde e con una bella piscina, appena fuori dalla laguna. Colazione servita alla carta scegliendo tra 4 tipi diversi, che vanno dal dolce al salato. La struttura ha anche un ottimo ristorante, con un bar per tranquilli cocktail da consumare a bordo vasca. Posto assolutamente rilassante, con camere grandi, dotate anche di aria condizionata.
Consigliato.

La posta di Torrenova


Detto ciò, parliamo di ciò che potete trovare all’Argentario se si parla di vacanza di “mare”. Innanzi tutto una serie di calette mozzafiato, spesso faticose da raggiungere, ma che ripagano appieno gli sforzi fatti.
Si parte con Cala La Cacciarella. Vi si arriva seguendo la strada costiera. Lasciandosi alle spalle il paese di Porto Santo Stefano, dopo qualche km, si trova un piccolo spiazzo dove lasciare l’auto. Pochi posti (max 4-5) anche perché la caletta è piccola e non vi è spazio per prendere il sole se non sui pochi scogli presenti. Da lì si inizia a scendere tra gli arbusti di macchia mediterranea, seguendo il sentiero stretto, a volte ben
tracciato a volte meno, che costeggia il mare con punti panoramici mozzafiato a picco sul mare. Si giunge così dopo 4-500 metri di discesa in questa caletta meravigliosa e lontana da tutto e da tutti.

Le foto parlano da sole.

Ovviamente più faticosa la strada a salire. Consigliate scarpe da tennis o sandali da trekking. In infradito si può fare, ma lo sconsiglierei (questo vale anche per tutte le prossime cale).

La Cacciarella

Percorso La Cacciarella


Si prosegue poi sull’ estrema costa est con Cala del Gesso. Qui la discesa è decisamente più lunga e scoscesa con un primo pezzo asfaltato ed il secondo sterrato. Sotto il sole è una bella sfacchinata. Però lo spettacolo che si apre sotto gli occhi è decisamente incredibile. I colori sono meravigliosi. L’azzurro dell’acqua altrettanto. Qui c’è abbastanza spazio per sdraiarsi (sui sassi) e godersi il mare, anche per piantare un ombrellone volendo. Il posto non è molto neanche qui però… se si desidera un po’ di privacy meglio evitare luglio e agosto.

Sulla sinistra della baia un insieme di scogli fanno da ottimo set fotografico.

 

  • Percorso Cala del Gesso


Altra bella impresa è arrivare a Cala di Mar Morto. Qui però troverete un parcheggio spazioso ed un bar che vi accoglie prima di iniziare la discesa (o dopo la faticosa salita). Finita la discesa, si arriva in una cala più
grande delle precedenti, con anche ombrelloni e servizio spiaggia, nonché un servizio bar del bagnino per bevande e cibi veloci. Il contesto roccioso e scoglioso è molto suggestivo, e le onde che si infrangono sulla barriera che protegge la spiaggia…poetiche. A disposizione anche kayak per l’esplorazione della baia.

Cala Mar Morto

Cala Mar Morto


Ultima, ma non ultima, delle cale fatte è Cala Lunga (o spiaggia lunga). Molto più semplice da raggiungere seguendo la strada da Porto Ercole. Non c’è parcheggio prima della discesa, se non un piccolo spiazzo, ed è mal segnalata. Il primo pezzo è scosceso ma asfaltato. Il secondo leggermente più dolce con un’impegnativa scalinata finale. Lo spettacolo però è davvero notevole. Questa cala di sassi è molto grande e ben attrezzata e l’acqua è trasparente. Merita qualche ora del vostro tempo.

Cala Lunga


Per gli amanti della sabbia come me segnalo invece le spiagge di Feniglia e Giannella rispettivamente a sud e a nord dell’istmo di terra che collega il monte Argentario alla terra ferma. Su queste spiagge trovate sabbia scura, ma acqua comunque cristallina, tanti stabilimenti, bar, ristoranti e campeggi. Sono molto adatte a famiglie con bambini anche per la quantità di servizi presenti e l’acqua che digrada lentamente.

 

  • La Feniglia

  • La Giannella

Per quanto riguarda i centri abitati, Porto Santo Stefano è carina ed ha un bel porto. Molto più caratteristica e suggestiva Porto Ercole, coi ristorantini sul porto, un piccolo ma animato centro ed una fortezza che domina la baia. Dovessi sceglierei starei qui per la mia vacanza. Orbetello invece, all’interno della laguna, è una piccola cittadina con tanti bar, ristoranti e negozi. Carino passeggiare alla sera tra i negozi respirando l’aria della laguna. Fa vacanza…decisamente.
Come locali, da segnalare il Tuscany Bay ( ex JazzClub di Pino Daniele ) sulla spiaggia della Giannella. Tutto sulla tonalità di bianco, molto curato e con ottimi cocktail (a 10 euro l’uno…) da degustare guardandosi un magnifico tramonto sul mare.

Aperitivo Tuscany Bay


Anche Il Tramonto, sulla falsa riga del Tuscany Bay, sempre per un aperitivo al tramonto (leggermente più economico), all’interno del suo patio.

Infine segnalo anche la spiaggia di Pozzarello, poco prima di Porto Santo Stefano, con acque trasparenti ed un discreto ristorante per abbinare cibo e mare.
Insomma, qui sull’Argentario ce n’è per tutti i gusti se amate il mare come noi. Ed oltre al mare abbinate anche molto esercizio fisico se volete scoprire le sue infinite e splendide calette. Anche i trekkers avranno le loro soddisfazioni.


Ultime 2 cose pratiche da segnalare. La prima: attenzione agli autovelox in tutta la zona dell’Argentario e del grossetano…una bella multa l’abbiamo presa anche noi. Seconda: se siete nelle spiagge all’estremo ovest dell’Argentario non sognatevi mai e ripeto MAI di tornare verso Porto Santo Stefano o Porto Ercole seguendo la costa sulla strada a sud. La strada per raggiungere Porto Ercole, ad un certo punto diventa sempre più stretta ed infine sterrata, al punto che sembra di fare un rally. Buche molto profonde e spazi angusti dove passare con l’auto. La vista è mozzafiato, ma la strada non si può percorrere a più di 15-20 km all’ora e bisogna fare attenzione ai massi ed alle buche appunto, che mettono a dura prova gli ammortizzatori. Per fare circa 4 km occorre più di mezz’ora. Sconsigliato vivamente… fate attenzione perché tutto ciò non è segnalato.

La selvaggia toscana vi attende!!!