La Giordania: terra affascinante, ricca di storia e di spettacoli naturali

La Giordania: terra affascinante, ricca di storia e di spettacoli naturali

Ed eccomi a raccontare del mio ultimo viaggio: la Giordania. Perchè la Giordania? Perchè era tanto tempo che volevo andarci e vedere se tutte le foto del deserto, di Petra e della sua civiltà erano reali o meno. Sembrava troppo bello per esistere davvero…le aspettative erano altissime..e devo dire che sono state anche superate! Come dice il titolo la Giordania è una terra affascinante, ricca di storia e spettacoli naturali.

Decido di partire da solo e di aggregarmi ad un gruppo di ragazzi più o meno della mia età (non faccio pubblicità al tour operator). Siamo tutti sconosciuti e siamo in 15, più il nostro coordinatore, la nostra guida ed il nostro autista che staranno con noi durante tutto il tour. Ci si trova tutti ad Amman, la capitale della Giordania. Ed ecco che, dopo aer avuto una mezza giornata per iniziare a conoscersi in giro in autonomia per il centro ed i suq di Amman, il giorno successivo si parte di buon ora per il mar morto.

La prima tappa è il Canyon del Wadi Mujib. Unico modo per visitarlo, è affrontare contro corrente, tra le sue ripide pareti a picco sul torrente, il percorso, che dopo 2 ore ci porta fino alla cascata finale. In queste 2 ore si susseguono i passaggi stretti con corde, scale sulla roccia, arrampicate, salti tra una roccia e l’altra e l’incredibile spettacolo naturale della gola che ci ospita. E’ adrenalina, è imprevisto, è collaborazione per salire, è meraviglia della natura, è potenza..è un’esperienza incredibile che rifarei altre 100 volte!
Inutile dire che si esce bagnati fradici, che è obbligatorio il giubbottino salvagente fornito alla partenza (che al ritorno è utile per scivolare sull’acqua), che è meglio avere scarpe da scogliera (con gomma molto resistente) o scapre da trekking, che dovete lasciare tutto prima di entrare (occhiali, vestiti, telefoni e quant’altro). Se volete fare foto dotatevi di una sacca impermeabile (ma che lo sia davvero), altrimenti rischiate di rovinare tutti i vostri averi.

Dopo questa scarica di adrenalina, il pomeriggio ci aspetta un bel bagno rilassante nel mar morto. Anche questa una bella esperienza, nonostante il caldo abbastanza soffocante che ci accoglie sulle sue rive. L’acqua è caldissima, il sale la rende quasi inverosimile. Una quantità di sale 10 volte quella normale che ti tiene a galla appena ti sdrai sull’acqua. La sensazione è strana. La pella diventa liscia, i tagli e le eventuali escoriazioni sulla pelle bruciano da morire..ed attenzione a non mettere l’acqua a contatto con gli occhi e le labbra…brucia terribilmente! Obbligatorio è fare un bell’impacco coi fanghi, 15 minuti di attesa ricoperti dal fango e poi ci si può sciacquare in mare..i benefici per la pelle sono assicurati! E non dimenticate il giornale per fare la foto mente si legge a galla!

La sera ci fermiamo a Madaba, poco distante dalle rive del mar Morto. La mattina successiva il tour parte proprio da Madaba, dove visitiamo la chiesa greco-ortodossa che conserva un mosaico a terra con la mappa della Giordania e del vicino medio oriente incredibilmente reale nonostante l’epoca della sua scoperta. Un reperto storico di inestimabile valore per capire l’evoluzione di una zona del mondo che è sempre in continua lotta per i suoi preziosi territori fin da prima di Gesù. Finita la veloce visita ci rechiamo a vedere un pò di storia cristiana..e raggiungiamo dopo pochi minuti la cima del monte Nebo, dove Dio mostrò a Mosè la terra promessa. A pensarlo vengono i brividi quando ci si affaccia dal balcone che dà sulla vallata fino al Mar Morto e fino ad Israele. Una chiesa dedicata a Mosè con dei mosaici spettacolari, completano la visita di questo pezzo di storia.

Ora ci aspetta il castello di Kerak, snodo fondamentale della Giordania per i traffici merci fin dall’antichità. La Giordania è un crocevia per lo scambio della merci dall’oriente, dal medio oriente e dall’Africa, per l’europa ed il mediterraneo. Kerak faceva da caravanserraglio per le spedizioni di mercanti che passavano da qui. Terminata la visita ci spostiamo verso Petra, e l’attesa si fa grande.

Arriviamo nel tardo pomeriggio a Petra, ci accomodiamo nel nostro hotel, cena veloce e poi ci aspetta Petra By Night…che emozione! Accediamo al sito, e ci aspettano 2 km che ci porteranno attraverso la stretta gola illuminata da piccole torce a terra, fino al tesoro. Davanti al tesoro (così nominato il monuimento più visitato di Petra) una miriade di lucine a terra che rendono l’atmosfera magica. Tanta gente (troppa) seduta a terra ad ascoltare un cantastorie e la musica suonata per rendere l’atmosfera ancor più caratteristica. E’ tutto surreale. Quando poi si accendono le luci sul tesoro, e tutto si scopre, la vista è decisamente mozzafiato. Peccato per i troppi turisti e le luci troppo colorate che illuminano la facciata del tesoro..qualcosa di più soft sarebbe stato forse più indicato.

Il giorno successivo ci aspetta la visita di tutto il sito storico di Petra. Ripercorriamo la gola per arrivare al tesoro, facciamo una tonnellata di foto da ogni angolazione ed altezza..è troppo magico questo posto..è il sogno di chiunque viene in Giordania. Poi procediamo attraverso tutto il resto del sito, girando per la città di Petra, il suo teatro romano, le sue innumerevoli tombe, fino a arrivare poi, dopo 800 gradini, al monastero; un posto incredibile tanto quanto il tesoro! Piccola sosta e poi ci aspetta un trekking di circa 15 km fino a Little Petra tra deserto e montagne rocciose con vista sull’infinito..uno spettacolo sensazionale! La fatica vale la strada anche solo per il fatto di non aver praticamente incontrato turisti. Arriviamo stremati a Little Petra, visitiamo velocemente il sito ed eccoci pronti per rientrare in hotel a riprenderci un pò.
Ci aspetta una cena tipica all’aperto seduti per terra in una casa beduina, tra musica, danze, una fumata di Shisha e del thè arabo. Le stelle e la luna a fare da cornice.

L’indomani (dopo la visita mattutina al museo di Petra…che non consiglio) si riparte per il deserto..ci aspetta il Wadi Rum. Questo deserto è famosissimo perchè ci hanno girato tanti incredibili film, da Laurence d’Arabia a Mission to Mars. E d’altronde.. come dare torto ai registi? Lo scenario che ci si presenta davanti è sensazionale. Un vero spettacolo della natura. Gole, montagne, sabbia a perdita d’occhio, si intrecciano creando suggestivi paesaggi. E’ veramente uno scenario da film. Non si può descrivere..va visto. Dopo 4 ore di Jeep safari, prima di recarci al campo tendato dove pernotteremo, ci aspetta uno straordinario ed indimenticabile tramonto! Che idilliaca visione!
Cena al nostro campo tendato coi soliti, riso, pollo e hummus (ci perseguitano dall’inizio della vacanza), un pò di thè beduino in terrazza e poi via a vedere le stelle nel deserto facendo attenzione agli scorpioni. Che sensazione incredibile vedere le stelle nel deserto. Silenzio e magia.
Per i più arditi la mattina successiva c’è stato anche l’appuntamento con l’alba. Dopo colazione eccoci sul cammello per una veloce passeggiata, prima di uscire dal deserto in direzione Aqaba. Oggi ci aspetta una giornata di relax e snorkeling in barca…finalmente.

Aqaba è molto turistica, così come le località del mar Rosso sparse nel vicino Egitto. E’ fatta per i turisti ed è zona franca. Il mare è comunque notevole, così come le formazioni coralline. Peccato il forte e caldo vento che ha reso il clima quasi proibitivo.
Finalmente stasera la nostra guida, mossa a compassione, ci porta a mangiare pesce alla griglia…non sembra vero. Visto il posto molto turistico ne approfittiamo per fare un pò di shopping e qualche regalo. Ci aspetta ormai il ritorno ad Amman per l’ultimo giorno.

Quattro ore di super confortevole bus ci riportano ad Amman giusto in tempo per avere il sole a picco delle 14 e visitare la cittadella di Amman, che è molto suggestiva, ma il caldo ce la fa apprezzare poco. Dopo tante fatiche, e dopo un assaggio della pizza giordana, un pò di relax è meritato. Pomeriggio libero, per chi vuole fare shopping o per chi, come me, decide per un relax nella spendida piscina in terrazza dell’hotel con una birra in mano. Relax fino al tramonto sulla città. Ci aspetta l’ultima cena insieme a Raimbow street in uno dei ristoranti migliori di Amman.

La nostalgia avanza. La vacanza è finita ed è stata una splendida avventura con uno splendido gruppo. Partire con emeriti di sconosciuti più o meno della tua età, riuscire a creare piacevoli sinergie e ottimi rapporti, condividere le esperienze (da quello che si vede a quello che si mangia), confrontarsi ed avere la netta sensazione di uscirne sempre arrichiti. Tutto questo per me è stato inaspettato e piacevolmente sorprendente. Ci rivedremo presto. Giordania mi sono innamorato di te!

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