Un paradiso chiamato Sardegna

Un paradiso chiamato Sardegna

Vi piace il mare e cercate paradisi tropicali con acqua cristallina e spiagge selvagge ed incontaminate? Se non sentite la mancanza delle palme, direi che la Sardegna può fare al caso vostro.

Si perché l’unica cosa che manca in Sardegna sono le palme, ma a livello di mare proprio non teme confronti a livello mondiale.

Qui vi parlo “solo” della parte nord est dell’isola, la zona di Olbia per intenderci, che va dalla costa Smeralda fino a San Teodoro. Per raccontarvi tutte le spiagge da incanto che ci sono ci metterei un’enciclopedia, quindi mi limiterò a citarne alcune in modo da trarre spunto per una vostra eventuale visita.

Prima info importante: è obbligatorio avere una macchina per poter girare in autonomia le spiagge e visitare magari anche l’entroterra. Ci sono servizi di bus e navette, ma lasciano poca libertà e limitano il raggio d’azione.

Come base consiglio sicuramente San Teodoro, che è il centro più grande della zona, con tante attività diurne e serali, soprattutto nel centro storico con tanti pub, ristoranti, bancarelle e bar all’aperto. Inoltre San Teodoro offre la spiaggia più lunga ed attrezzata della zona…La Cinta. 7 km di spiaggia bianca ed acque cristalline, dove ognuno può ricavarsi il proprio spazio. Disponibili anche ombrelloni e lettini, bar e ristoranti. Una vera pacchia per chi vuole rilassarsi senza spostarsi dal centro.

L’area intorno a San Teodoro, salendo verso Olbia, offre invece ambienti unici e spettacolari. Si entra nel parco marino dell’Isola di Tavolara (che merita un’escursione..magari abbinata a Molara), e in sequenza troviamo le splendide spiagge di Lu Impostu, Cala Brandinchi e Capo Coda Cavallo. Acqua incredibile e l’isola di Tavolara sullo sfondo…uno spettacolo. La meno “trafficata” è sicuramente Lu Impostu…per le altre 2…cercate di arrivare presto, soprattutto in alta stagione e soprattutto a Capo Coda Cavallo che è molto stretta e non offre tanto spazio. Tutte le spiagge hanno parcheggi a pagamento ad ore (da 1,50 ai 2 euro ora per auto).

Se non ne avete abbastanza di queste spiagge, a 45 minuti di auto arrivate in Costa Smeralda. Rinomata per il lusso e per il suo mare, ed a ragion veduta. Anche qui le spiagge sono eccezionali. Le baie sono di solito più piccole ma con colori smeraldo, ed immerse nella macchia mediterranea. Per citarne alcune: la spiaggia del Principe, Capriccioli, Cala di Volpe, Liscia Ruja.. tutte delle perle.

Chi vuole immergersi un po’ nel lusso può arrivare fino a Porto Cervo. Per quanto mi riguarda lo trovo un paesino privo di anima, ma se siete in zona buttateci un occhio.

Per chi vuole scendere da San Teodoro verso sud, invece, consiglio 2 perle selvagge: la spiaggia di Berchida e quella di Capo Comino con le sue dune. Selvagge e splendide!

Questo angolo di Sardegna per gli amanti del mare è pura musica per le orecchie. L’acqua è sempre cristallina e le spiagge (piccole o grandi che siano) sono tutte meravigliose. Adatte anche a famiglie con bambini.

Escursioni consigliate da San Teodoro: parco marino di Tavolara con sosta alle piscine naturali di Molara; navigazione nell’arcipelago della Maddalena (da San Teodoro bisogna arrivare a Palau dopo 1 ora e 30 di auto); il golfo di Orosei (bisogna arrivare in auto a Cala Gonone, circa 1 ora e 15 minuti, ne parlo qui in maniera approfondita).

Tutte queste escursioni sono preferibili in gommone o comunque con barche di poche persone, in modo da poter entrare nelle grotte ed esplorare tratti che le motonavi da 200 persone non possono fare…senza contare che si evita il sovraffollamento soprattutto nelle spiagge più piccole.

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