Londra: metropoli d’Europa
Il simbolo di Londra: il Big Ben

Londra: metropoli d’Europa

Ad eccomi a parlare anche di Londra. Devo dire che colpevolmente, ho fatto la mia prima visita a questa città troppo tardi. Ho sempre rinviato l’appuntamento perché mi dava l’impressione di essere una città cupa ed uggiosa, in particolar modo per il suo meteo sempre abbastanza “bagnato” e grigio.

Invece ho dovuto subito ricredermi. E’ vero…il tempo a Londra non è sempre dei migliori e nel breve volgere di qualche ora passi dal sole alla pioggia senza neanche accorgerti, ma la città è molto viva ed affascinante.

Londra è una metropoli moderna e cosmopolita, dove l’incrocio di razze e culture è da subito evidente passeggiando per la città. Si respira un clima internazionale. Come mio solito, per le grandi città, mi soffermerò solo sui quartieri e le esperienze che mi hanno affascinato di più.

Partiamo subito quindi dalla piazza principale, Trafalgar Square. La piazza è immensa e sullo sfondo il British Museum è imponente (e gratuito). Vale la pena recarsi qui per respirare l’aria della Londra antica e, se piove, passare qualche ora perdendosi nel museo.

Una delle zone che in assoluto ho preferito (anche se la più turistica forse) è quella di Piccadilly Circus. Da questo incrocio partono molte vie (tra cui l’elegante Regent Street) sulle quali si affacciano boutique, centri commerciali, negozi di souvenir, manifesti pubblicitari colorati e luccicanti che, soprattutto di sera, illuminano di magia questo angolo di città. Si perché proprio di sera qui, tra ristoranti e locali, si concentra la vita della città. Consideriamo anche che a poca distanza si snoda tutta la zona dei teatri, che ogni sera offrono spettacoli ai quali vale la pena di assistere almeno una volta, se si ha il tempo. E sempre in questa area c’è il famoso e colorato mercato coperto di Covent Garden che attira sempre molte persone e tanti turisti. Buono per fare acquisti e anche per mangiare.

Non posso dimenticare poi Hyde Park, il polmone verde della città. Una passeggiata qui è d’obbligo, tra specchi d’acqua, alberi ed immensi prati. Soprattutto se c’è il sole, qualche ora qui è rigenerante e ci si isola dal caos.

Altro quartiere interessante è quello di Tower Bridge. Innanzi tutto perché non si può non fare qualche foto al ponte simbolo di Londra. Poi perché sulla sponda sud del fiume, da Tower Bridge fino al Millenium Bridge (che consiglio di vedere), è tutto un susseguirsi di locali e mercati dove è piacevole passeggiare.

Abbiamo poi tutta la zona centrale di Londra, la parte politica della città, coi suoi splendidi edifici. Si parte dal parlamento, col famosissimo orologio del Big Ben, da vedere. Poco distante anche la cattedrale di Westminster. Camminando poi tra i vari palazzi del governo, passando dal 10 di Downing Street (sede del primo ministro), si arriva velocemente sul viale che conduce a Bukingham Palace, dove imprescindibile è assistere al cambio della guardia. A mio avviso vale la pena anche fare una visita all’interno del palazzo reale, è molto bello (e ve lo dice uno che non ama questo tipo di visite).

Da non dimenticare, e da fare, la mitica London Eye, la ruota panoramica di Londra affacciata sul Tamigi. Da qui si gode senz’altro del migliore quadro d’insieme di Londra dall’alto. La vista della ruota di sera poi, illuminata, è decisamente affascinante e per certi versi anche romantica.

Ultima, ma non ultima, la zona che amo di più…Camden Town. Sono assolutamente avvolto dal suo fascino. Mi piace l’atmosfera che si respira all’interno del mercato, sia coperto che scoperto. Mi piace la zona delle bancarelle gastronomiche con preparazioni da tutto il mondo che rende il quartiere ancor più internazionale. Mi piace perdermi tra i suoi negozi e le infinite bancarelle a fare shopping. Almeno mezza giornata qui bisogna passarla, non ve ne pentirete (e non tornerete in hotel a mani vuote).

Qualche info pratica. Londra è servita da ben 4 aeroporti, più o meno distanti dal centro città. Per un week end low cost, sicuramente volerete su Gatwick, Luton o Stansted. Tutti distanti dal centro. Mettete in conto almeno 1 ora per arrivare a Londra…ma anche di più.
Per muoversi in città consiglio in assoluto la metropolitana. E’ capillare ed efficiente, non se ne può fare a meno. Arriva a toccare tutte le zone principali, basta fare la tessera Oyster e caricarla al bisogno.

Ultime 2 dritte per mangiare. Per chi ha nostalgia dell’Italia consiglio la Locanda Canton su Arlington Road (fermata Camden Town), un posto piccolo e molto carino gestito da ragazzi italiani. E’ tutto fatto in casa e qui ho mangiato una delle paste più buone di sempre, nonostante fossimo all’estero. Prezzi nella media (alta) londinese, ma ne vale la pena. L’altro posto che consiglio si chiama Bill’s e si trova a Brewer Street, appena dietro Piccadilly Circus. Scoperto per caso, il locale è grande e sempre molto pieno. Offre piatti tradizionali, ma anche delle interessanti rivisitazioni di carne e pesce. Tutto buono e prezzi decisamente onesti.

Credo che nonostante la Brexit, Londra sia la “capitale d’Europa” per le sue dimensioni, la sua internazionalità, la sua capacità di evolversi sempre, stare al passo coi tempi, e perché è un centro creativo e finanziario mondiale.
Insomma, Londra non vi lascerà indifferenti e se, come avevo fatto io, non ci siete ancora andati perché siete diffidenti, non pensateci e partite, ne rimarrete colpiti.

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