Thailandia, meta mistica ed esotica alla portata di tutti
Dettagli del complesso del Buddha sdraiato

Thailandia, meta mistica ed esotica alla portata di tutti

Ed ecco il mio primo (credo ne seguiranno altri) viaggio in Thailandia. Correva l’anno 2016. Le informazioni sulla Thailandia erano sempre entusiasmanti da parte di amici e conoscenti ed allora decisi di sperimentare di persona proprio nel luglio di quell’anno.
Partii con altri 3 amici. Per evitare i monsoni, che teoricamente in quella stagione colpiscono la costa ovest del paese, optammo per 3 giorni a Bangkok e 10 tra Koh Phangan e Koh Samui (isole che stanno ad est, nel golfo di Siam).
Una volta decisa la meta ed i partecipanti, mi misi subito all’opera per prenotare tutto, voli e hotel in particolare. C’è da dire che le strutture in Thailandia sono sempre di ottimo livello ed a costi veramente accessibili, una pacchia per i viaggiatori! Camere a 4 stelle a meno di 20 euro a persona a notte con colazione…impensabile in altre parti del mondo.
Partiamo da Bangkok.
Bangkok a luglio non è certamente il massimo dal punto di vista climatico, già dopo l’atterraggio capimmo che il clima era “leggermente” umido. Non potevi fare 2 passi che sudavi…figurarsi con le valigie al seguito. Senza contare poi lo sbalzo termico tra hotel e ristoranti, con aria condizionata puntata sul gelo, contro la temperatura esterna di quasi 40 gradi umidi…assolutamente devastante. Comunque noi temerari la girammo quasi tutta a piedi e sfruttammo anche i mezzi… sia di acqua (battelli sul Chao Praya), che di terra (metropolitana elevata, tuk tuk, taxi). Forse il mezzo più usato è stato il tuk tuk…il più affascinante, il più spericolato, il più veloce nel traffico caotico della città e quello che ti fa respirare di più tutto l’inquinamento della metropoli.. che è impressionante! Comunque è un’esperienza che non si può non provare.
Bangkok è proprio come nel film “Una notte da Leoni”…sai come inizi la giornata, ma non sai come e dove la finisci! E’ confusionaria, colorata, attraente, povera e ricca allo stesso tempo. Ci sono quartieri come China Town dove è facile perdersi nei dedali di strade tutte uguali e nel mercato coperto tra decine di vie tutte identiche, dove tutti vendono pressochè le stesse cose. Poi l’alternarsi di sole e temporali improvvisi. La maestosità dei templi, dei monumenti al buddha (quello sdraiato sopra a tutti), dei complessi storici e religiosi. L’atmosfera ovattata della città che ti rapisce. La sua gente che cerca sempre di coinvolgerti e di venderti qualcosa. Tutto va contrattato, dai trasporti, ai mercati e tutti ti vogliono vendere qualcosa, dal sesso, al cambio moneta, agli scorpioni fritti, ai vestiti…tutto in meno di 500 metri.. a Khaosan Road per esempio. Poi ci sono i grandi hotel e i bellissimi locali sui grattacieli con vista fiume che contrastano con tutto il resto. Insomma a Bangkok non ci si annoia mai.
Le tappe obbligatorie per chi va a Bangkok, direi che sono:
– la zona dei templi (Buddha d’oro e Buddha sdraiato)
– il Palazzo Reale (tutto il complesso è notevole, soprattutto il tempio del Buddha di smeraldo)
– un giro a Khaosan Road confusionaria, vivace e molto turistica
– una gita sul fiume Chao Praya con le loro tipiche barche
– un passaggio nella zona commerciale di Silom per vedere la modernità della metropoli
– una salita in uno degli sky bar della città per un aperitivo. Il più famoso sicuramente è lo Scirocco.
– un giro in tuk tuk, facendovi anche portare e consigliare dal vostro autista dei luoghi più nascosti della città
– un giro nella Chinatown colorata e confusionaria

Dalla grande ed affascinante metropoli, via in direzione Koh Phangan. Volo interno per Koh Samui, taxi per il molo di partenza dei traghetti, al Big Buddha Pier, e da li 40 minuti per Koh Phangan. Facile a dirsi….peccato che il tempo non era dalla nostra parte.

Arrivati a Koh Samui appena in tempo per schivare un forte temporale che avrebbe compromesso l’atterraggio, abbiamo subito preso acqua a terra. Forti rovesci nel tragitto dall’aeroporto al molo, e poi al molo sembrava ci fosse un uragano tanto il vento e l’acqua erano forti! Di conseguenza anche il mare non era il massimo della tranquillità. Tutto di buon auspicio per la partenza verso l’isoletta. Smette quasi di piovere giusto per portare le valigie sul traghetto mezzo sgangherato e poi riprende copiosamente durante la traversata. Le onde sono alte e il nostro mezzo imbarca acqua anche sotto coperta. Niente aria condizionata e puzza di gas ovunque….sembrava una camera della morte. Tutta questa situazione rende la traversata molto instabile, con un senso di nausea perenne e di sudori freddi a permeare il mio corpo…sono stato sul punto di stare molto male. E così anche gli altri miei compagni di viaggio, per non parlare delle poche altre persone presenti.
Finalmente le luci di Koh Phangan in lontananza…sembrava di non arrivare mai. Nella baia nonostante la tempesta il mare è calmo e finalmente si attracca. Scendo che quasi sto per vomitare, ma riesco a trattenermi. Poi un miraggio sul molo…l’hotel ci ha mandato a prendere con un super Pick up….non mi sembrava vero di non dovermi sbattere anche per cercare un passaggio all’hotel. Manna dal cielo.

Arrivati in hotel mi sembrava di essere in paradiso…sarà che aveva anche smesso di piovere, sarà che finalmente il trasferimento era terminato. Cena in hotel e meritato riposo. Koh Phangan è una piccola perla selvaggia nel mare thailandese. La sua località più famosa è Had Riin, perché sulla sua spiaggia tutti i mesi si svolge il full moon party…una festa alla quale partecipano migliaia di persone. Noi non eravamo (posso dire fortunatamente) in quel periodo e l’isola era molto tranquilla e vivibile. Ci sono delle spiagge meravigliose da girare in barca, tra queste imperdibile è Bottle Beach, e tutte quelle lungo la costa est prima di arrivare ad essa. Ovviamente noi abbiamo contrattato con uno dei ragazzi che guidano le lance sulla spiaggia di Had Riin e ci siamo fatti portare in giro tutto il giorno… Una favola!

Tre giorni a Koh Phangan ci hanno rinfrancato e rimesso a nuovo per la più mondana e caotica Koh Samui. Da fare sicuramente un’escursione in barca al parco marino di Ang Thong, molto suggestivo passare tra tutte le verdi isole che spuntano dall’acqua ed arrivare su spiagge paradisiache. Oppure noleggiare uno scooter e girarsi un po’ l’isola…giusto per non fare tutto il giorno in spiaggia.
Dopo 3 giorni riprendiamo il traghetto e si torna all’isola madre, Koh Samui. Con un taxi arriviamo al nostro hotel appena fuori dalla zona centrale di Chaweng, il punto nevralgico della vita dell’isola. La sera, nel centro di Chaweng, dire che c’è vita è poco. Il nostro resort è molto tranquillo, con una bella piscina vista mare, delle ottime camere ed una zona colazione sotto un pergolato vista mare…splendido. Il mare non è idilliaco, ma si fa rispettare. La spiaggia è bella e si presta bene a lunghe camminate, tra centri massaggio all’aperto, ristoranti, bar, hotel…e un sacco di turisti. Abbiamo noleggiato lo scooter per 5 giorni per girarci un po’ l’isola e vedere le cose principali, tipo il villaggio di pescatori (fisherman village a Boh Phut), il big buddha, la foresta interna…ogni angolo è particolare e caratteristico…e occhio che si guida a sinistra!

La confusione come a Bangkok è tanta, soprattutto nella zona di Chaweng, ma fuori ci si muove senza grandi problemi. Alla sera non ci si annoia mai. In centro, lungo la via principale, ci sono talmente tanti ristoranti, bar e discoteche che non sai mai dove andare. E tutto costa pochissimo. Oppure si può partecipare ad una festa in spiaggia all’Ark Bar.

Insomma devo dire che il poco che ho visto della Thailandia mi ha affascinato. E’ un mix di misticismo con questi tempi buddisti sparsi un po’ ovunque, e quest’aria un po’ zen; è confusionaria nel traffico di Bangkok; è avvolgente nello svolgersi della sua quotidianità; ha spiagge ed isole degne di nota.
Sicuramente tornerò per vedere altri luoghi meravigliosi come Phuket, Phi Phi Island, Krabi, Koh Lipe…e la storia e la spiritualità di Chang Mai e Chang Rai….magari con un clima meno umido.

Questo articolo ha 2 commenti.

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