La Sicilia… una bellezza unica, un passato unico, una risorsa per l’Italia
Vista dalla piazza principale di Scicli

La Sicilia… una bellezza unica, un passato unico, una risorsa per l’Italia

Eccomi a parlare della Sicilia. Sono stato in questa splendida regione per la prima volta nel 2015, facendo un tour di 15 giorni con amici, ovviamente organizzazione fai da te. Visitarla tutta in 2 settimane è praticamente impossibile, così cercai di comprendere alcune zone che ho reputato più interessanti per quello che è il mio ideale di vacanza. Ovviamente non poteva mancare il mare, non posso farne a meno..e rinunciare in Sicilia sarebbe stato folle, infatti la vacanza era impostata proprio sullo sfruttare appieno il mare.

L’arrivo fu a Palermo, ma non visitammo la città (spero di farlo al più presto). Dall’aeroporto, con le auto a noleggio, partimmo subito per San Vito lo Capo, per entrare immediatamente in modalità relax e visitare le bellezze naturali ed il mare della zona..che offre molto.
San Vito è praticamente solo una città di mare, con una grande e bella spiaggia e uno splendido mare, che durante il periodo estivo si riempie di turisti. Ad agosto, in particolare, è pressochè impraticabile, soprattutto la spiaggia dove è quasi impossibile trovare uno spazio per mettere i teli mare. Inoltre l’acqua è decisamente calda e il clima quasi torrido. Splendido invece il contesto naturale, col monte Monaco alle spalle a sovrastare la spiaggia.
Una delle pecche di San Vito è che, trovandosi su un istmo di terra nel mare, per raggiungerla, e per uscire dalla città, è sempre necessario fare l’unica strada statale presente..e il percorso è sempre di circa mezz’ora.

Da San Vito, vale senz’altro la pena fare una gita in barca alla vicina riserva dello Zingaro, costeggiando tutto il parco naturale fino a Scopello poco più a sud, dove la sua tonnara rende il posto molto suggestivo all’interno di un contesto fatto da mare cristallino e faraglioni che spuntano nella baia. Neanche a dirlo, durante il tragitto l’acqua è incredibile e fermarsi a fare il bagno in alcuni punti è rigenerante oltre che spettacolare.

Altra gita che vale la pena fare è fino a Trapani, magari per imbarcarsi poi, come abbiamo fatto noi, per Favignana. Favignana è uno spettacolo! Piccola, facilmente esplorabile, e con spiaggette e calette molto suggestive ed un mare da sogno. Dal mare poi…la prospettiva è ancora più bella! E così la sua vicina Levanzo. Arrivando al porto sembra di arrivare in un paesino di un’isola greca, col bianco che spicca sulla baia del porto e si innalza sulla costa della montagna. Il paesino è piccolissimo e carino. Anche qui il mare è incantevole. Una giornata di mare che vale il prezzo del biglietto, visitando 2 perle del nostro mare, che riserva sempre grandi soddisfazioni per chi lo vuole scoprire.

Da non perdere assolutamente è anche Erice. Erice si trova a metà strada tra Trapani e San Vito, abbarbicata su una collina che domina tutta la valle a 360°. Sulla vista poi possiamo discuterne…visto che spesso la città, soprattutto verso sera è avvolta dalla nebbia fitta ed ha un microclima di parecchi gradi inferiore rispetto alla valle sottostante. Per intenderci, noi siamo passati dai 35 gradi della pianura ai 20° (con nebbia) della cima, necessitando di almeno una felpa vista anche l’umidità annessa. Erice è un borgo medievale, con vie strette e molto caratteristiche. Ci si ritrova proiettati in un altro mondo…quasi fiabesco.

Finiti i 5 giorni a San Vito, la prossima tappa prevedeva di attraversare la Sicilia da nord a sud, arrivando fino ad Agrigento. Per spezzare il tragitto, tappa a Selinunte per vedere le sue rovine storiche sul mare. Ovviamente arriviamo nell’orario più caldo del giorno (come sempre capita), quindi optiamo per un trenino che ci scarrozza per il sito, che per altro è comunque abbastanza esteso da percorrere a piedi. Il sito è bello, con tempi greci conservati anche abbastanza bene…peccato la poca cura dell’ambiente circostante e la scarsa pubblicità..potrebbe essere un punto di forza per il turismo della zona.

Si arriva poi ad Agrigento. Si nota subito dalla strada che per arrivare alla città si passa su di un viadotto che deturpa completamente il paesaggio…direi che si poteva fare qualcosa di meglio per la viabilità locale. Agrigento è una città disposta in verticale sul versante della montagna, quindi anche girarla a piedi in alcuni tratti è faticoso. Il centro però è molto bello, con alcune chiese e siti di interesse storico; la città offre anche degli scorci molto belli sulla valle, che vanno fino alla valle dei Templi e poi fino al mare. Ma l’impressione che tanti quartieri, centro compreso, non siano curati benissimo…mi è rimasta. Ha l’aria un po’ decadente e quasi trasandata.

La sua forza però è il suo patrimonio Unesco…la splendida Valle dei Templi. Visitarla al tramonto è qualcosa di incredibile, per i colori che assumono i templi e le rovine, per l’atmosfera…e perché fa meno caldo. Nonostante il sito sia bellissimo…anche qui però mi è sembrato che l’organizzazione turistica non sia completamente efficiente, così come il sito poco curato in alcuni punti. Da sola, questa incredibile e storica valle, potrebbe sostenere l’intera economia dell’aerea circostante, se gestita coi dovuti criteri. Invece secondo me, le sue potenzialità non sono sfruttate appieno, e non è pubblicizzata come meriterebbe. Da nessuna parte al mondo esiste un sito storico di tale livello culturale ed artistico, forse sarebbe il caso che ce ne rendessimo conto. L’Italia potrebbe vivere solo di turismo…sarebbe ora che lo capissimo.

E per rincarare la dose, basta vedere anche in che stato è la Scala dei Turchi, altro sito (naturale in questo caso) che incanta per la sua bellezza. Peccato che intorno a questa montagna bianca che si getta nel mare cristallino…vi sia il degrado più assoluto e la totale mancanza di rispetto delle regole e dell’ambiente! Prima di tutto per arrivarci a piedi bisogna scendere una scala ripidissima e poi farsi un pezzo di bagnasciuga a piedi, in mezzo ad acquitrini e schivando la gente accampata fino ai piedi della scogliera (spesso anche sulla scogliera stessa), senza il minimo rispetto e spirito di conservazione per un luogo così bello! Proseguendo si deve comunque salire sulla bianca scogliera per ammirarla…quindi un accesso più semplice per i turisti…sarebbe una bella opera da fare. Chi viene da fuori solo per ammirarla, ha bisogno di avere servizi ed accesso comodo, pagandolo ovviamente. Ma chi non sarebbe disposto a farlo? Soprattutto nel caldo torrido estivo? La visita dovrebbe durare al massimo 1 ora…invece tutte queste peripezie rendono la visita molto provante e lunga. Perchè non renderlo un sito comodo ed accessibile e sfruttare le sue potenzialità pubblicizzandolo a dovere?? Questo interrogativo resta nei miei pensieri.

La scala dei Turchi nei pressi di Agrigento

Qui ad Agrigento siamo stati accolti in un B&B molto carino con una signora molto gentile che ci ha dato ottimi consigli per le visite e che ci offriva una colazione super. Inoltre 1 camera aveva anche vista sulla valle e sul mare…veramente bello.

Da Agrigento, via verso l’ultima tappa per gli ultimi 5 giorni…Avola. Avola scelta perché situata nel mezzo di una zona storica altrettanto bella ed importante e vicina ad alcune splendide spiagge e riserve naturali. Infatti attorno ad Avola, che offre comunque un centro storico molto carino ed il suo reticolato urbano esagonale, vi sono splendide città barocche come Noto e Siracusa e spiagge come Fontane Bianche e San Lorenzo. Oltre a questo si trova vicina a Modica (splendida), Ragusa (una perla) e anche alle zone di Montalbano come Scicli e Punta Secca. Storia, arte, cultura, barocco e tanto mare. Inoltre per chi vuole spingersi poco più in là anche Catania,  Taormina e l’Etna.

Partiamo dalle città. Noto è una perla del barocco italiano, col suo splendido centro storico, il magnifico duomo (ricostruito dopo il terremoto), e la lunga via centrale con tanti edifici molto caratteristici che rendono la città poetica e maestosa allo stesso tempo.

Siracusa è altrettanto bella e Ortigia ne è la sua perla. Questo promontorio ricco di storia, in mezzo al mare, è colmo di viuzze, edifici storici, resti antichi e un duomo bianco e maestoso così come la sua piazza, immensa e accecante alla luce del sole per quanto è bianca. E’ un’incanto.

Modica è la città del cioccolato, che qui viene fatto in maniera diversa dal tradizionale e va provato. Modica si staglia sui versanti di 2 montagne e quindi si svolge verticalmente. Anche qui il suo duomo, dal quale si domina la valle e la città, la fa da padrone.

Poi Ragusa, con la sua parte storica “Ragusa Ibla” che offre scorci spettacolari sulla vallata, vie storiche con negozi e ristoranti ed una piazza duomo spettacolare. Il duomo di Ragusa è molto scenografico e lascia senza fiato. Vedere Ragusa dall’esterno, abbarbicata sui 2 versanti della collina mi ha ricordato molto Matera, altro patrimonio dell’Umanità italiano.

Scicli offre poco, ma il suo centro è una piccola perla, perfetto per l’ambientazione del commissario Montalbano…da vedere. Punta Secca offre ancor meno, ed è famosa anch’essa perché è stata la casa del Commissario più famoso d’Italia. Ora la casa è un B&B a 2 piani che affaccia sulla piccola baia sottostante, dove ci si può fermare a fare un bagno, immedesimandosi nelle vesti e nelle gesta del commissario stesso che qui riposava e dimorava tra un caso e l’altro. Qui si vede che il turismo è arrivato grazie a lui e tanti sono i bar e ristoranti nel borgo marinaro, che per altro propone un lungomare appena ristrutturato ed un’ampia spiaggia nella parte occidentale. Vale una visita se siete in zona e/o volete seguirne le sue orme.

Poi arriviamo a Marzamemi. Marzamemi è un piccolo borgo di pescatori a mezz’ora da Avola. Qui d’estate, all’interno della sua tonnara all’aperto, si scatena la movida più sfrenata con discoteche in piazza e locali dove bere cocktail, ballare e divertirsi all’aperto sul mare. Marazamemi alla sera è l’”ombelico del mondo” di questo pezzo di costa. Tutti vengono qui.

Passiamo alle spiagge. Degne di nota sono sicuramente Fontane Bianche a 10 minuti da Avola, la spiaggia della Marchesa (parcheggio a pagamento) e San Lorenzo, poco prima di Marzamemi. In tutti e 3 questi posti il mare è cristallino e la sabbia fine e bianca.
A seguire abbiamo il pur dignitoso Lido di Avola, con sabbia più grezza e mare che risulta meno trasparente, ma non per questo meno bello (sicuramente meno scenografico).. e il Lido di Noto, con spiaggia ampia, sabbia dorata ed un mare invitante.

Ad Avola abbiamo soggiornato in un Bed & Breakfast eccezionale, dove tutti gli anni torno, sia per la struttura in sé, molto bella e curata, sia per la gentilezza e l’ospitalità della famiglia che lo gestisce che non ha eguali. Morfeo (vedi articolo a parte), questo il suo nome, è un’oasi di pace e di accoglienza che vi farà sempre sentire a casa e saprà offrirvi il meglio per la vostra vacanza! (www.bedandbreakfastavola.com).

Ed infine….come non citare il cibo! In Sicilia inutile dirlo, si mangia da Dio! I prodotti sono freschi, soprattutto le verdure ed il pesce. I pomodori di Pachino, le melanzane (pasta alla norma e fritte), gli arancini di riso in vari gusti, il cous cous (nella zona di San Vito), i pistacchi, le mandorle. Ma anche la carne è ottima ed il vino….insomma…ce n’è per tutti i gusti e tutto è delizioso. E per finire sempre un ottimo cannolo farcito di ricotta fresca…e una bella granita alla mandorla o come la preferite voi.

Insomma, la Sicilia è un mix di gusti, sapori, profumi, cultura, arte, natura, storia, sole e mare senza eguali…una vacanza che accontenta tutti. Peccato solo la scarsa cura di tante zone, la scarsa manutenzione e pulizia, le strade spesso rotte e sconnesse, e la poca valorizzazione della ricchezza di questa regione. Se solo volesse, e ci fosse la volontà degli amministratori in primis, la Sicilia potrebbe vivere esclusivamente di turismo e darebbe lavoro a tutti, anche ai non isolani, perché veramente le potenzialità di sviluppo e le idee di businness sono infinite!

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