Cuba: la isla magica!
La nostra auto taxi tipica cubana

Cuba: la isla magica!

Chi è stato a Cuba può capire…Cuba è un’isola magica.

Forse chi è stato a Cuba una settimana in un villaggio non può capire appieno quello che sto dicendo, perché Cuba è molto più dello splendido mare che la circonda.

Innanzi tutto è un’isola che va vissuta. E per viverla credo sia indispensabile girarla (compatibilmente col tempo a disposizione) fermandosi a dormire nelle case particular. Solo così facendo si entra in contatto con la realtà locale, con la gente del posto, ci si adatta ai loro ritmi ed alle loro abitudini e si impara a vivere con poco.
Le case particular sono come dei bed & breakfast, ma più spartani. Le famiglie che hanno a disposizione nelle loro case delle stanze, scelgono di sfruttarle affittandole ai turisti in modo da guadagnarci qualcosa. Queste sistemazioni sono catalogate dalle più spartane (senza aria condizionata) a quelle un po’ più confortevoli (con aria condizionata e magari anche tv), ed inoltre i proprietari, con un modico sovraprezzo, includono sempre un’abbondante colazione e per chi lo desidera anche la cena (dal pollo, all’aragosta, ad altro). Insomma…un servizio completo spendendo veramente pochissimo, se si considera che una camera doppia va dai 15 euro a coppia (senza aria condizionata) ai 35/40 per quelle super lusso.
Capite bene quindi che, oltre ad essere economiche ed avere un trattamento familiare, vale la pena di girare l’isola considerando queste sistemazioni anche per una mera questione di costi. Volendo le case particular sono presenti anche a Varadero e su altre spiagge, quindi una volta trovato il volo a buon prezzo…il resto della vacanza si può fare veramente con poco.

Detto ciò partiamo per un giro dell’isola. Io sono partito dall’Avana.
L’Avana è una città ricca di contrasti, che sono tutti presenti e ben visibili visitando solo la sua parte vecchia. E’ una città affascinante, dove il protagonista indiscusso è il Malecon, il suo lungomare, dove la gente della città si trova soprattutto di sera a bere, a fumare un sigaro o a fare un passeggiata. L’Avana vecchia è un dedalo di vicoli datati (e alcuni anche mal tenuti) che creano un’atmosfera vissuta e viva allo stesso tempo, con tanta gente sempre in giro, tanti locali, alcuni edifici belli, monumenti e tanta salsa sempre in sottofondo. Oltre al centro storico, vale una visita il museo della Revolucion e poi, attraversando la baia, anche la Fortaleza de san Carlos de la Cabana e il Castillo del Morro, che offrono tra l’altro delle splendide vedute sulla città e su tutto il lungomare.
Da non perdere poi Plaza de la Revolucion con le facce del Chè e di Cienfuegos che capeggiano e controllano la piazza (un’immagine storica della città).

Abbiamo poi optato per un taxi con autista personale che ci accompagnasse lungo tutto il nostro tour, dall’Avana fino al ritorno a Varadero. La nostra macchina era una vecchia Ford del 55 rimessa a nuovo con impianto stereo e video ed anche (fortunatamente) uno spartano ma efficiente condizionatore. Tutto pronto…e quindi via verso la prima tappa Vinales.

Vinales è un luogo naturalisticamente incredibile. Assolutamente consigliato è un giro a cavallo di 4 ore, con calma, nella valle attraversando i mogotes. Da non perdere. I colori e i profumi delle piante, del tabacco e dei cavalli, rende il tutto emozionante. Vinales è una piccola cittadina immersa nel verde, con tantissime case particular, bar, e ristoranti. E’ una piccola oasi immersa nel verde di un contesto naturale che ha pochi eguali al mondo.

Dopo 2 notti qui via verso Cienfuegos, per il tragitto più lungo (quasi 6 ore), attraverso un’autostrada molto ampia, pressoché vuota, con svariate buche e parti sconnesse, carretti coi cavalli, gente che fa autostop e tanto tanto verde intorno a noi, sole a picco e cielo azzurro.
Arriviamo a Cienfuegos sfatti, anche perché la macchina è molto tipica, ma anche non molto comoda. Dopo aver lasciato i bagagli alla nostra casa particular, usciamo a piedi per un giro nel centro di Cienfuegos. Il centro è in stile coloniale, con molti edifici storici che lo ricordano. La parte principale è sempre la piazza, col suo teatro, i suoi alberi e come sempre gli immancabili punti wi-fi.
C’è poi un lungo promontorio che entra nel mare con un lungomare percorribile fino alla zona del castello dove termina la lingua di terra. Arriva un forte temporale serale e quindi decidiamo di mangiare nella nostra casa particular, approfittando anche dell’aragosta. La giornata è stata lunga e quindi dopo un buon Rum..tutti a nanna.

Il giorno dopo la destinazione è Trinidad, ma prima di arrivare a Trinidad ci fermiamo al parco Topes de Collantes ed in particolare seguiamo un lungo sentiero che, tra la fitta vegetazione, ci porta a una splendida cascata dove, tra molti cubani che si divertono, anche noi ci uniamo per un bagno rinfrescante! Ci voleva proprio!
Arriviamo così a Trinidad, alla nostra casa particular praticamente in centro, nella zona pedonale. Comodissimo. Trinidad è una perla. I suoi colori, le sue vie ed i suoi edifici sono molto belli. L’atmosfera di questa città è incredibile. Qui si respira la vera Cuba. Il suo acciottolato tra le vie del centro la rendono molto spartana, ma molto tipica; abbinato ai colori forti ed alle tinte pastello delle case e degli edifici, la rendono veramente suggestiva. Il suo centro si gira in 1 ora a piedi, toccando anche i punti un po’ più periferici dove si percepisce davvero la vita della città, con addirittura i cavalli che entrano nelle case. Trinidad è folklore e colore, di sicuro la città che mi ha colpito di più a Cuba. Oltre al centro, famosa tra gli abitanti è anche la spiaggia di Playa Ancon, definita la più bella della costa sud cubana. Noi abbiamo fatto un giro di domenica, quando è anche molto frequentata dai locali. La spiaggia è bella, ma sarà stato il caldo insopportabile e l’acqua bollente, e poco trasparente, fatto sta che non mi ha fatto una grande impressione. Quantomeno non è quello che mi aspetto dal mare cubano.

Ed eccoci finalmente pronti per fare 2 giorni di mare. Da Trinidad ci dirigiamo così verso Cayo Santa Maria, il cayos che ho scelto per il riposo assoluto.
Ma prima di arrivare a Cayo Santa Maria, ci fermiamo appena fuori da Trinidad per ammirare la Valle de Los Ingegnos e Manaca Iznaga con la sua famosa torre. Qui a Manaca Iznaga e nella sua valle circostante, gli schiavi coltivavano il cotone ed altre colture, controllati proprio dalla torre dai proprietari stessi. Un treno compie un giro all’interno della valle, tra i campi, portando i turisti a vedere qual’era la realtà in questo luogo. La vista dalla torre sulla vallata offre un panorama naturale molto suggestivo.

Proseguiamo così (adesso si) verso Cayo Santa Maria. Qui abbiamo prenotato uno splendido villaggio all inclusive immerso nel verde e proprio sulla spiaggia. Si arriva a Cayo Santa Maria attraversando un lungo ponte che lo collega alla terra ferma e dove può accedere solo chi ha una prenotazione sul Cayo. Il resort è molto bello ed immerso nel verde di palme e giardini curati. Appena arrivati in spiaggia mi si stringe il cuore..ecco finalmente il mare cubano. Un azzurro intenso ed una sabbia bianchissima..un paradiso! La spiaggia ed il mare sono veramente incredibili ed essendo li proprio per quello non si può chiedere di meglio.
Quando a malincuore ripartiamo dopo 2 giorni, so già che un po’ mi mancherà.

Su consiglio del nostro autista, che è tornato a riprenderci, decidiamo di fermarci per l’ultima notte, prima di tornare a Varadero, a Remedios in una casa particular da lui consigliata. Remedios è un piccolo paesino che si caratterizza per avere 2 chiese nella stessa piazza, cosa non comune a Cuba. La piazza è veramente carina, con bar e ristoranti ed appunto queste 2 chiese che la rendono veramente fotogenica. Oltre alla piazza direi nient’altro da segnalare. Anche qui approfittiamo della cena nella nostra sistemazione.

Il giorno successivo ci dobbiamo dirigere verso Varadero e sarà abbastanza lunga la strada, ma prima facciamo una sosta a Santa Lucia. Qui il nostro autista ci porta a vedere il Tren Blindado, con la storia dell’assalto del Chè a questo treno che fa scoppiare la rivoluzione a Cuba. Poi, nella periferia della città, andiamo anche a portare i nostri omaggi al mausoleo del Chè, con la sua statua che svetta su una piazza immensa.

Via poi verso Varadero dove arriviamo nel pomeriggio e dove prendiamo posto nella struttura che ho scelto. Anche qui un hotel all inclusive, molto spartano ma carino, su uno dei tratti di spiaggia a mio avviso migliori di Varadero (per quanto sia tutta bella). L’hotel è vicino al “centro” (se così si può definire) di Varadero. A fianco dell’Hotel inizia un tratto di spiaggia libera dove nei week end si recano tantissime famiglie cubane. Mi è piaciuto molto camminare sulla battigia e mischiarmi con questa realtà.
La spiaggia di Varadero non ha bisogno di commenti: sabbia bianchissima e finissima, mare caldo e acqua cristallina.. un vero paradiso tropicale. Quattro giorni di relax qui alla fine del tour sono stati un vero toccasana.

Che dire.. Cuba è stata meravigliosa. L’ospitalità cubana è calda ed accogliente, tutti hanno cercato di accontentare le nostre richieste. La cosa che mi rimarrà più impressa però sono i colori. I colori qui sono intensi, accesi, e pieni…soprattutto il verde della vegetazione ed il blu del cielo sono spettacolari e mi rimarranno sempre nel cuore. Viva Cuba!

Se volete info sull’organizzazione del viaggio sono a disposizione per dirvi come ho fatto io. 😉

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