L’Umbria: cuore dell’Italia
La Basilica di San Francesco vista dallo scivolo che porta all'ingresso basso

L’Umbria: cuore dell’Italia

Poco tempo fa ho deciso di passare con degli amici qualche giorno in Umbria. A maggio il clima è ottimo per girare un po’ questa regione.
Nonostante abbia girato mezzo mondo, l’Italia l’ho vista ancora poco e avevo voglia di scoprire le bellezze naturali e storiche dell’Umbria anche dopo aver visto foto e sentito racconti di chi ci era stato.

Tutti hanno sempre parlato bene dei borghi medievali di Gubbio, Spello, Bevagna e poi Assisi, Perugia, Spoleto e Orvieto. Passando per colline verdi, grandi pianure e cascate incredibili…tutto questo è il cuore dell’Italia.

Il viaggio inizia arrivando dopo 5 ore d’auto fino al lago Trasimeno, in particolare a Castiglione del Lago. Ed è subito una piacevole sorpresa. Il borgo è molto carino abbarbicato su una collina vista lago e, tra le vie strette del suo centro, troviamo ristoranti, negozi ed un mercatino che rendono l’atmosfera vacanziera, colorata e frizzante. Un breve giro, un pranzo veloce con prodotti tipici locali (il primo dei tanti), una passeggiata lungo lago e poi via per il nostro hotel a Perugia, la prima destinazione.

Perugia a mio parere è bella, ma non offre granchè. Fuori dalle mura e dal suo centro storico con la piazza principale, non offre a mio parere grandi spunti di interesse. E’ molto particolare l’accesso alla parte storica alta della città con scale mobili.La cosa positiva è che l’ho percepita una città giovane, forse anche per l’università proprio nel centro storico.

Il giorno seguente però ci aspetta un bel giro, che ci porterà a vedere Gubbio, Spello ed Assisi. Su Gubbio, una delle città di Don Matteo (la nota fiction tv della Rai) ho molte aspettative, proprio perché ho visto dei posti incredibili…e non rimango deluso. La piazza principale che affaccia sulla valle sottostante è incredibile! Un colpo d’occhio eccezionale.
Il Palazzo dei Consoli, che domina nella piazza, lo è altrettanto. Le vie poi sono un dedalo di negozi e attività commerciali che, immerse nell’atmosfera medievale, rendono il borgo pazzesco. In circa 3 ore si gira tranquillamente la parte storica della città, che da ogni angolo offre degli scorci splendidi sulla valle circostante. E’ poetica.

Da Gubbio, via alla volta di Spello, dove ci fermiamo per una pausa pranzo appena entrati nel centro storico. Pranzo leggero e veloce e poi seguiamo il percorso principale, l’anello che lega la città medievale all’interno delle mura. Anche da qui, la storia si respira e le viste sulla valle sono idilliache. Più di tutto…si respira la pace soffermandosi a guardare l’orizzonte da uno qualsiasi dei punti panoramici della città.

Ingresso alle mura di Spello

Nel tardo pomeriggio tocca ad Assisi. Non ci sono parole per descriverla. Si capisce perché San Francesco si sia stabilito qui. Tutto in questa città ricorda il santo. Ci sono svariate chiese, piazze e monumenti che si succedono, lungo la via principale che l’attraversa e i vicoli secondari. Anche qui spesso si godono splendidi scorci sulla valle. Fino ad arrivare poi alla basilica di San Francesco, il clou della visita ad Assisi. Innanzi tutto mi preme sottolineare che, non ho ancora ben capito perché, è gratis. Un sito così incredibile e bello penso sia una follia offrirlo gratuitamente, quando in qualunque altro posto del mondo i turisti pagano per molto meno. Forse è il volere dei francescani.
Fatto sta che la basilica superiore ed inferiore sono veramente due gioielli unici, cosi come la cripta di San Francesco..un luogo mistico. Splendida è anche la visuale dallo scivolo che porta all’ingresso della chiesa; è la foto classica che si vede sui depliant, ed è la migliore prospettiva per un quadro d’insieme. Bella, bella, bella.
Da non perdere anche la Basilica di Santa Maria degli Angeli, detta anche della “Porziuncola”, scendendo nella città nuova. La basilica è immensa e bellissima, ma la cosa principale è la vecchia chiesetta originale di San Francesco custodita al suo interno…sembra tutto così surreale.
Essendo poi io amante dei tramonti…beh…eccoci ad ammirare dalla strada e dalla campagna sotto ad Assisi la città illuminata dal sole che cala, trasformandola nelle varie tonalità del rosso e dell’ocra…che a contrasto col verde circostante la rendono veramente magica. Insomma…Assisi è imperdibile per chi viene in Umbria.

Il giorno seguente via verso Bevagna, altro piccolo borgo medievale, che però, esclusa la piazza principale con 3 chiese, non offre secondo me granchè. Giusto da buttarci un occhio di passaggio. Si prosegue poi verso Spoleto.

La piazzetta centrale di Bevagna

Spoleto è una città…c’è poco da dire. C’è anche un discreto traffico (soprattutto nei giorni di mercato). Però una volta all’interno delle mura, nella zona storica pedonale, sembra di immergersi in un altro paese. Attività commerciali, localini, ristoranti e tante chiese ed edifici storici. Fino ad arrivare in cima alla sua Basilica, che lascia senza fiato. La piazza della Basilica (anche qui c’era Don Matteo) è spettacolare. Fino ad arrivare poi alla rocca che domina la città e la splendida valle sottostante. Col cielo azzurro il contrasto col verde intenso, le nuvole bianche e la città sotto…è mozzafiato.
Inoltre a Spoleto hanno giustamente preso in considerazione di aiutare i turisti e chi ha problemi, ed hanno così realizzato un sistema di ascensori e scale mobili per scendere e salire che sono molto comode e permettono a tutti di godere delle varie meraviglie della città, arrivando proprio dai parcheggi fino alla rocca in cima…. bravi.

Ma dopo tutto questo bagno di storia e di camminare per borghi…inizio ad essere insofferente…io ho bisogno di natura. Così costringo, senza neanche troppa fatica, i miei 2 soci a fare un salto alla Cascata delle Marmore.
Ed eccoci arrivare proprio qualche minuto prima dell’apertura dell’acqua! Si…avete capito bene. L’acqua delle cascate è alimentata da una diga che sta più a monte. Il flusso c’è durante tutto il giorno, ma in orari precisi (www.marmorefalls.it per sapere quali sono in base alle stagioni) la portata diventa massima in coincidenza dell’apertura della diga. E, credetemi, lo spettacolo è potente, maestoso!
Per visitare la cascata si può partire dalla base, oppure dalla parte alta. Con lo stesso biglietto si visita la parte superiore ed inferiore. Ci si può arrivare a piedi facendo un meraviglioso sentiero dentro al parco che costeggia la cascata (abbastanza impegnativo), o anche prendendo la macchina e salendo (o scendendo).
Noi siamo arrivati alla parte alta e abbiamo poi deciso di scendere lungo il sentiero fino ad arrivare alla base delle cascate. Il percorso è abbastanza impegnativo per chi è poco allenato, ma sicuramente lo consiglio. Anche perché vi sono vari punti e varie passerelle che passano proprio in mezzo alla cascata e alle sue diramazioni…e se ne può percepire la potenza.
Per chi ha coraggio, suggerisco “il balcone degli innamorati”…ma munitevi di un K-way per andarci…a meno che non faccia molto caldo! 😉
Con il massimo afflusso d’acqua le cascate sono veramente uno spettacolo della natura, una potenza ed una portata inaudita. Bellissimo. Splendido vedere il salto superiore (molto alto), ma anche la vista dal basso è molto suggestiva perché si ha la panoramica complessiva del parco e la visuale della cascata è completa con tutti i suoi salti. Esperienza bella ed uno dei motivi per cui ritornerei sicuramente qui. Natura allo stato estremo.

Finita la visita e stanchi morti per la camminata, via verso l’ultima tappa…Orvieto. Orvieto è anch’essa sorprendente. Tutto il centro storico è molto bello, ma la protagonista è una sola…la facciata principale del Duomo. E’ qualcosa di indescrivibile per quanto è bella e maestosa…di giorno ed anche di notte illuminata. Starei seduto per ore ad ammirarla. Qui ad Orvieto abbiamo anche approfittato di una guida per la visita molto particolare dell’Orvieto sotterranea..un giro fra stretti cunicoli di arenaria, incantati dalla storia antica di questa città.

Prima di tornare a casa però, impongo un’altra visita obbligatoria, e li obbligo a varcare il vicino confine col Lazio, per visitare Civita di Bagnoregio “la città che muore”. Muore perché col passare degli anni la roccia che la sostiene si sta assottigliando sempre di più, e pare che non vi sia un rimedio per contrastarne l’erosione…sarà quindi destinata a sparire. Ma nel frattempo…è uno spettacolo assurdo. Arrivati al belvedere con vista sulla valle e sul borgo, si rimane senza parole per quanto è bella. Arroccata su questa roccia in mezzo alla valle di Tuscia e collegata alla “civiltà” da uno stretto ponte pedonale, un cordone ombelicale che si inerpica sulla roccia fino ad arrivare all’ingresso della città..avevo visto tante foto…ma dal vivo è sensazionale! Una delle cose più belle mai viste.
Il ponte pedonale è abbastanza impegnativo, molti hanno qualche problemino ad affrontarlo ed arrivare alla città in cima. Il borgo in sé è piccolo e molto carino, ma senza grandi attrattive. Le viste sulla valle però sono molto belle. Un’esperienza da fare per chi passa di qui. Non si può perdere.

In conclusione l’Umbria offre tanta storia, tante chiese, tanto medioevo e anche tanta natura. Le strade non sono sempre in ottimo stato (anzi), ma ci sono alcuni paesaggi ed alcuni borghi che ti restano nel cuore. Si mangia molto bene, ma questo in Italia è superfluo dirlo. L’unica mancanza è non avere uno sbocco sul mare, ma si può abbinare sicuramente la visita a qualche giorno di relax sia sulla costa tosco-laziale, che sulla costa marchigiana, per rendere la vacanza completa.

Cosa dirvi amici che avete letto fino a qui..Buon divertimento e buon viaggio in Umbria. 🙂

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